Dal 2010 a oggi, testate giornalistiche come:
“Il Sole 24 ore”, “La Stampa”, “La Repubblica”, “Focus”, “L’unione Sarda”, “Il Corriere della Sera”, “La Nuova Sardegna”, “Artribune”, “Exibart”, hanno parlato dell’evoluzione della street art in ambito pubblico e privato, citando come protagonista lo street artist italiano Manu Invisible, che attraverso progetti di riqualificazione urbana dalla vocazione sociale, entra all’interno di contesti sensibili come: ospedali, scuole e università, case famiglia, case circondariali, case di cura, case di riposo, comunità e laddove ci sia necessità di restituire identità, colore e grazia agli ambienti comuni, spesso attraverso anche a laboratori creativi partecipati da studenti e non.